La legge n. 76 del 2025 introduce una disciplina organica della partecipazione dei lavoratori alla vita d’impresa, articolata in quattro forme: strategica, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva.

La partecipazione strategica è disciplinata dagli articoli 3 e 4 della legge n. 76/2025 e consente la presenza di rappresentanti dei lavoratori negli organi societari. In particolare, è possibile prevedere la nomina di lavoratori nel consiglio di sorveglianza, nel sistema dualistico, e nel consiglio di amministrazione o nel comitato per il controllo sulla gestione, nel sistema tradizionale, secondo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.

La partecipazione economico-finanziaria è incentivata attraverso l’incremento da 3.000 a 5.000 euro della soglia di detassazione per gli utili distribuiti ai lavoratori, a condizione che la distribuzione riguardi almeno il 10% del monte utili e sia prevista da un accordo collettivo ex art. 51 d.lgs. 81/2015. È inoltre possibile attribuire azioni in sostituzione di premi di risultato, con esenzione sui dividendi fino a 1.500 euro annui.

La partecipazione organizzativa è disciplinata dagli articoli 7 e 8 e consente alle imprese di istituire commissioni paritetiche per elaborare proposte su innovazione, organizzazione del lavoro e qualità dei processi. Sono previste anche figure aziendali su welfare, genitorialità, inclusione e qualità del lavoro, istituibili tramite contrattazione collettiva aziendale.

Infine, la partecipazione consultiva prevede che le rappresentanze sindacali o, in loro assenza, i rappresentanti dei lavoratori possano essere preventivamente consultati sulle scelte aziendali nell’ambito delle commissioni paritetiche.

È inoltre istituita presso il CNEL una Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori, con compiti consultivi, di raccolta prassi e proposta, senza oneri per la finanza pubblica.