La Legge 13 giugno 2025, n. 91, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 giugno e in vigore dal 10 luglio 2025, conferisce al Governo la delega per il recepimento di varie direttive europee, tra cui la Direttiva (UE) 2024/2831, riguardante il miglioramento delle condizioni di lavoro nel contesto delle piattaforme digitali. Per il legislatore italiano, ciò comporta una revisione significativa del Capo V-bis del D.Lgs. 81/2015, che disciplina proprio il lavoro mediante piattaforma. Sono previsti anche adeguamenti al D.Lgs. 81/2008, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il legislatore ha quindi indicato precisi principi e criteri direttivi che il Governo dovrà rispettare nell’esercizio della delega. Tra i principali:
–Adeguare la normativa vigente per recepire integralmente la direttiva europea;
–Aggiornare la definizione di “piattaforma di lavoro digitale”, secondo i parametri europei;
–Stabilire procedure efficaci per qualificare correttamente il rapporto di lavoro, distinguendo tra subordinazione e autonomia;
–Regolamentare l’uso dei sistemi automatizzati, sia per il trattamento dei dati personali, sia per i processi decisionali che impattano i lavoratori;
–Garantire la trasparenza e l’informazione, verso i lavoratori, i loro rappresentanti e le autorità competenti, in merito all’utilizzo di sistemi digitali di controllo;
–Introdurre forme di controllo e riesame umano sulle decisioni automatizzate che riguardano i lavoratori;
–Consentire l’accesso alle informazioni sul lavoro tramite piattaforma, anche tramite l’Osservatorio previsto dal D.Lgs. 81/2015.
